Condividi

Il Sindaco Barchitta denuncia un esponente di Scordia Bene Comune per aver ricordato le sue NOTE responsabilità politiche nella candidatura del boss Di Salvo.

La nostra risposta:

Non c’è stato nulla di irregolare e non capisco la campagna denigratoria dei giornali. Di Salvo è stato colpito da uno dei provvedimento più leggeri che esistano, non ha perso i diritti civili. E poi per questo non si può vietare a un cittadino di accostarsi alle istituzioni. Ripeto il provvedimento è di così scarso peso che in sede di partito non ne abbiamo tenuto conto”.

Così si esprimeva il sindaco Franco Barchitta in un’ intervista rilasciata al giornalista Tony Zermo e apparsa sul quotidiano “La Sicilia” in data 06/06/1988, in merito al possibile ingresso in consiglio comunale del boss mafioso Giuseppe Di Salvo, candidato ed eletto nella lista del PSDI della quale lo stesso Barchitta era il capolista.

Questa era la posizione pubblica del nostro attuale primo cittadino mentre Scordia viveva il momento più drammatico della sua storia politica.

Tutte e tutti a Scordia lo sanno ma per il nostro sindaco nessuno lo deve ricordare e nessuno lo può dire, perché  la memoria è pericolosa e va cancellata.

Abbiamo infatti appreso che il nostro ex consigliere comunale, Carlo Barchitta, colpevole secondo il primo cittadino del reato di diffamazione ai suoi danni per aver detto la verità,  è stato querelato dal sindaco per aver ricordato le sue note responsabilità politiche per la candidatura del Di Salvo.

Una querela che ha avuto l’esplicito sostegno di tutta la giunta comunale, che ha approvato una delibera con la quale è stato dato mandato a Franco Barchitta di presentare l’atto querelatorio, e con la quale è stato anche deciso di far gravare le spese legali dell’avventura giudiziaria del nostro sindaco, sulle casse comunali già gravate da una fortissima crisi finanziaria.

Sulla vicenda non aggiungiamo altro visto che si è formalmente instaurato un procedimento penale e che sarà quella la sede in cui il nostro esponente farà valere tutte le sue ragioni giuridiche.

Ci teniamo però a ribadire che, nonostante l’imbarazzante tentativo di intimidirci,  continueremo a ricordare la verità e a difendere la memoria del nostro paese, perché fatti così gravi non possono e non devono ripetersi e soprattutto non vanno dimenticati.

Lo dobbiamo alla nostra comunità, a tutte e tutti coloro che hanno dedicato la loro vita alla lotta antimafia e ai consiglieri comunali che durante quegli accadimenti drammatici, decisero di dire no all’arroganza e al potere della mafia, impedendo al boss Di Salvo di sedere indegnamente tra i banchi del consiglio comunale del nostro paese.

Il ricordo del coraggio dimostrato da consiglieri come Mimmo Cosentino, allora consigliere di DP, che fu il primo in consiglio comunale ad opporsi alla decisione di Franco Barchitta e del resto del gruppo dirigente del suo partito o di altri consiglieri del PC, della DC e del PSI come Gino Gueli, Carmelo Billò o Vittorio Garofalo, deve infatti rimanere vivo nella memoria della nostra comunità  e noi abbiamo il dovere di continuare la loro battaglia.

Siamo inoltre convinti che Scordia non meriti questo sindaco e che non meriti la corte dei miracoli che compone la sua giunta, sempre pronta ad inchinarsi al volere del suo capo supremo, anche quando si tratta di denunciare libere cittadine e liberi cittadini, colpevoli solo di aver espresso la loro opinione, come capitato alla stimata insegnante Giusy Cristaudoalla quale rinnoviamo la nostra solidarietà e il nostro sostegno.

Per queste ragioni continueremo, con rinnovata forza e rinnovato entusiasmo, le nostre battaglie politiche dentro e fuori il consiglio comunale e continueremo a lavorare  per regalare a Scordia un futuro diverso.

Oggi più che mai, sentiamo infatti il dovere di non smettere di  impegnarci  per costruire un’alternativa reale e credibile per la nostra comunità.

Continueremo a farlo certamente come movimento SBC, ma lavoreremo anche con l’obiettivo di costruire  un fronte più ampio che aggreghi tutte le straordinarie risorse sociali e politiche che ancora arricchiscono la nostra comunità.

Dentro le associazioni, dentro il sindacato e nel mondo della sinistra, esistono ancora le energie per regalare alla nostra comunità un governo comunale di cui andare orgogliosi.

Il movimento politico Scordia Bene Comune