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Pubblichiamo la mozione di indirizzo che abbiamo protocollato al Comune di Scordia:

Al Sindaco di Scordia Francesco Barchitta

Al Presidente del Consiglio comunale Vincenzo Barchitta

All’assessore ai Servizi Socio Assistenziali Giovanna Catalano

 

In un momento di grave difficoltà economica per il paese crediamo che anche a livello locale sia importante che la cittadinanza venga supportata dalle istituzioni.

Siamo tutti a conoscenza del numero sempre maggiore di lavoratrici e lavoratori che sono costretti a lavorare senza alcuna tutela  in un paese dove lavoro in nero e sfruttamento sono aberrante normalità e i contratti, quando esistono, sono fantasma e con garanzie assolutamente inesistenti.

In questi giorni di grande sofferenza il nostro pensiero va soprattutto a chi, da un giorno all’altro, si è visto costretto a rimanere a casa perché le attività dei loro datori sono state momentaneamente chiuse o perché lo spettro dei controlli da parte delle autorità competenti ha mosso i datori di lavoro a nascondere quella parte di manodopera che frutta il doppio alla metà del costo.

Cittadine e cittadini privati della propria dignità che con difficoltà sempre maggiori riescono a garantire a casa lo stretto necessario, trovandosi a dover scegliere tra un pasto da mettere a tavola e il farmaco necessario.

Crediamo che l’Amministrazione e in particolare l’Assessora con delega ai Servizi Sociali, un ramo fondamentale ma troppo spesso depotenziato nei nostri comuni, debbano farsi promotori di iniziative atte al sostegno dei più deboli, perché per quanto sia importante il #restiamoacasa ripetuto come un mantra, servono azioni concrete.

E mossi anche dal suggerimento di una parte di cittadinanza che si mostra disponibile nel dare un aiuto concreto, proponiamo una diffusa e popolare abitudine nata a Napoli nel dopoguerra come piccolo gesto di cortesia: IL SOSPESO. In origine era solo “un caffè” lasciato già pagato al bar per chi sarebbe venuto dopo. Poi, in tempi di Grande Crisi e di sforzi economici collettivi, per dare un segnale di solidarietà verso chi ha più bisogno, dal caffè di Napoli l’iniziativa del sospeso ha iniziato a crescere e dilagare in tutte le regioni italiane. Si lasciano sospesi pranzi, cene e ogni bene di prima necessità.

Pertanto Scordia Bene Comune all’amministrazione:

Chiede

di organizzare il Sospeso o una iniziativa simile, coinvolgendo gli esercenti di beni di prima necessità (alimentari, panifici, farmacie) senza gravare ulteriormente sulle loro spalle, già cariche, e che non possono permettersi più di far credito. Ciascuno di noi andando in farmacia, a far la spesa, al panificio, potrebbe lasciare “in sospeso” un piccolo contributo per chi ha necessità. Qualora alla fine di questa emergenza siano rimasti dei fondi potremmo devolverli alle associazioni come la Caritas che si occupano di non lasciare mai nessuno indietro.

 

di farsi carico e promotore di un’iniziativa non così difficile da intraprendere e che permetterebbe, a chiunque voglia, di partecipare senza violare il rispetto dei decreti e della nostra salute.

 

la sospensione o la proroga dei termini relativi ai tributi comunali, agli accertamenti e alle ingiunzioni, regolamentando, a conclusione dell’emergenza, la possibilità di rateizzare gli importi a seconda della possibilità del cittadino che ne farà istanza. Chiediamo all’Amministrazione di essere presente, concretamente, per i più deboli e per tutti quei cittadini che sapranno senza indugio tendere la mano ai propri vicini.

ll Consigliere Comunale Eugenio Russo