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Solidarietà a Scordia.info e a Lorenzo Gugliara per le gravi accuse del Sindaco Barchitta

Da quando si è insediata la giunta Barchitta a Scordia si respira un clima di odio e intolleranza mai avvertito prima. Da ciò che scrive il primo cittadino, pare non sia più possibile esprimere giudizi critici sul suo operato, o su quello dei suoi adepti, e chiunque ci provi viene additato con epiteti quali sporco, fallito, vigliacco etc.
Dopo gli insulti sconcertanti rivolti ai nostri esponenti, a consiglieri comunali di altre forze politiche e anche a liberi cittadini rei di aver di aver commesso “il delitto di libero pensiero”, adesso vittima degli insulti del sindaco è il direttore della redazione di Scordia.info, Lorenzo Gugliara, a cui rivolgiamo la nostra incondizionata solidarietà. Al sindaco non sono bastati gli attacchi rivolti al noto giornalista, da chi voleva sminuire le gravissime frasi razziste del consigliere Pernice, di cui ancora la città aspetta le dimissioni. Ad aumentare il clima di tensione arriva infatti il messaggio del nostro primo cittadino che, rivolgendosi al proprio fan club, invita a denigrare e a non seguire più la testata giornalistica, ed esorta la cittadinanza a sostituire un organo di informazione con la pagina di propaganda facebook del Comune di Scordia (tra l’altro non gestita da un giornalista o da un pubblicista).

Ricordiamo al Sindaco Barchitta che in virtù del suo ruolo, dovrebbe mantenere un minimo di contegno istituzionale e non dovrebbe abbandonarsi a deliri di onnipotenza aggravati da insulti personali e volgarità inaccettabili. Vincere le elezioni non significa instaurare un regime in cui chiunque manifesti il suo dissenso deve essere ricoperto di insulti e minacciato di querele dalla quantomeno dubbia valenza giuridica.
Riteniamo, dunque, opportuno che il Sindaco Barchitta chieda scusa alla città e al giornalista Lorenzo Gugliara e lo invitiamo a occuparsi dei problemi reali della nostra comunità già provata dalla sua incapacità amministrativa. A Scordia serve un sindaco non un podestà