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L’ascolto diretto dei cittadini e delle cittadine, la loro diretta partecipazione all’amministrazione della cosa pubblica e la creazione di nuovi strumenti di democrazia partecipata, rappresentano strade obbligate che qualsiasi amministrazione deve prendere per ridurre la distanza che esiste tra la gente e la politica e per tornare a mettere al centro dell’attività amministrativa la ricerca del bene comune. Il concetto di delega agli eletti è stato ormai ampiamente superato dalla sfiducia in un ceto politico incompetente e corrotto e lo stesso valore della rappresentanza rischia di essere travolto dagli scandali e da una crisi che è economica e sociale, ma anche politica ed istituzionale.

Per queste ragioni proponiamo l’istituzione dei Comitati di Quartiere che immaginiamo come libere assemblee, aperte agli abitanti di ogni singolo quartiere di Scordia. Luoghi intermedi d’incontro tra l’amministrazione e la cittadinanza dove esporre problemi, formulare proposte e cercare soluzioni, garantendo la libera partecipazione di tutte e tutti alla costruzione del benessere della nostra comunità.

Proponiamo altresì la costruzione di Tavoli Temateci Permanenti, su cultura, politiche giovanili, agricoltura, lavoro e commercio, ai quali verranno invitati gli enti e le associazioni di categoria ma anche i singoli soggetti operanti e le tante intelligenze e competenze della nostra città, per costruire con gli assessori di riferimento ed i membri del nostro gruppo consiliare, politiche realmente partecipate su temi cruciali per lo sviluppo e le qualità della vita nel nostro paese.

Crediamo infine che a fronte di un sistematico saccheggio delle risorse pubbliche che ha lasciato alla cittadinanza come pesantissima eredità un debito che pare superiore ai dieci milioni di Euro, l’adozione dello strumento del Bilancio Partecipativo rappresenti un dovere di trasparenza da parte di chi amministra. Chi governa un comune ha inoltre l’obbligo di coinvolgere tutta la cittadinanza nella gestione finanziaria perché la gente deve sapere come e perché vengono spese le risorse di tutte e tutti e deve partecipare alla costruzione di un bilancio preventivo che soddisfi realmente i bisogni della nostra comunità. Per queste ragioni lo strumento del bilancio partecipativo sarà una delle prime novità che saranno introdotte dalla nostra futura amministrazione.