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I comuni rappresentano la prima vera porta d’accesso alla rete del sistema dei servizi sociosanitari e dovrebbero essere i veri protagonisti, in forma singola o associata, dell’erogazione dei servizi sociali.

A Scordia purtroppo manca tanto ed è necessario colmare tutte le lacune di servizi sociali carenti, inadeguati e assolutamente obsoleti, facendo peraltro i conti con un’insufficienza di risorse senza precedenti a causa dei tagli indiscriminati che hanno impoverito i comuni.

Serve pertanto una riprogrammazione efficace dei servizi sociali e sanitari con l’obiettivo di eliminare gli sprechi ma di garantire ai cittadini la massima assistenza e tutti quei servizi che oggi a Scordia non esistono.

Innanzitutto il Comune deve farsi carico dell’assistenza economica e sociale alle famiglie bisognose e alle ragazze madri, ad oggi assolutamente insufficiente.

Gli strumenti li sceglieremo caso per caso in relazione alle esigenze e li adotteremo tutti se necessari.

Ricordarli per noi è un impegno ad intervenire con ogni mezzo per raggiungere l’obiettivo povertà zero.

Assegni fissi mensili per il periodo necessario, buoni per l’acquisto di generi alimentari e farmaci, il sostegno per il pagamento di utenze di prima necessità, il riconoscimento pieno del diritto alla casa e la disponibilità di asili nido e scuole dell’infanzia, verranno garantiti dall’amministrazione di fronte a situazioni oggettivamente accertate e certificate.

Vogliamo istituire uno Sportello Sociale per informare tutte le cittadine e tutti i cittadini delle possibilità offerte loro dal Comune e delle politiche sociali in atto, per mettere a conoscenza la gente degli strumenti di tutela dei propri diritti e per creare un punto di riferimento permanente per tutti coloro che necessitino di aiuto o assistenza.

Il Comune ha inoltre il dovere di garantire l’assistenza domiciliare ad anziani e disabili, assistenza oggi affidata a cooperative che non essendo pagate non garantiscono il servizio.

Il Comune dovrà infine promuovere la socializzazione ed il pieno inserimento di tutte le cittadine e di tutti i cittadini della nostra comunità. Dobbiamo così favorire la nascita di un vero centro anziani e promuovere la nascita dei centri diurni per sviluppare e migliorare le capacità relazionali, l’integrazione sociale e le attitudini di persone temporaneamente o permanentemente disabili.

Ricordiamo inoltre che l’abbattimento delle barriere architettoniche è un dovere per tutta la nostra comunità ed un impegno preciso per la nostra amministrazione.

Per realizzare questi obbiettivi saranno indispensabili una vera ottimizzazione delle spese, l’abolizione di qualsiasi spreco o spesa inutile e la massima collaborazione con gli operatori sociosanitari e con le strutture e le associazioni del settore.