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Dalla testata giornalistica Scordia.info, apprendiamo che l’assessore Valentina Tringali ha accomunato l’operato di un nostro consigliere, che da tempo ha rassegnato le dimissioni in favore di Eugenio Russo, e la nostra doverosa opposizione politica alla giunta di cui fa parte, alla condotta di chi, nella notte tra l’uno e il due settembre, ha danneggiato la sua autovettura.
La colpa del nostro consigliere, che non ha mai proferito, nei confronti della Tringali, le frasi riportate nel citato articolo ma nei confronti di tanti fascisti, leghisti e razzisti, (ORGOGLIOSAMENTE si e a nome di tutte e tutti noi), sarebbe stata in realtà quella di criticare le scelte amministrative della maggioranza e di aver denunciato le derive razziste e xenofobe di alcuni suoi esponenti.
Senza alcuna remora dichiariamo di considerare gravissime le parole utilizzate dall’assessore, di considerare ancora più gravi le sconcertanti allusioni ad un presunto clima di intimidazione ai suoi danni, clima del quale sarebbe complice chiunque si oppone all’amministrazione Barchitta, e di essere stanchi dei continui insulti di chi sconosce il contegno dovuto a degli esponenti istituzionali.
Dal momento dell’insediamento della giunta Barchitta, siamo infatti vittime di insulti ed offese che hanno fatto seguito ad ogni nostra denuncia politica.
Pratica disonorevole inaugurata proprio dal sindaco che ha sfruttato il legame di parentela con un nostro esponente, per scadere in offese inaccettabili e per invadere la sfera personale di un nostro rappresentante istituzionale.
Vogliamo inoltre rasserenare l’assessore Tringali, alla quale manifestiamo tutto il nostro rammarico per la portiera della sua autovettura, ricordandole che gli antifascisti, gli antirazzisti, coloro sei oppongono e si sono opposti alla mafia, anche quando i loro interessi erano rappresentati dal Presidente Cuffaro, leader indiscusso dell’UDC siciliano e condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, non usano rigare le autovetture nella notte, ma fanno le loro denunce politiche in pubblico e alla luce del sole.
Invitiamo inoltre l’assessore ad essere cauta nel giudizio sulla natura dei danni patiti, frutto comunque di una condotta deplorevole indipendentemente dall’intento del suo autore, perché le intimidazioni sono una cosa seria che hanno cambiato la vita di persone reali.
Persone che per continuare le loro battaglie per la giustizia e la verità, hanno rinunziato ai loro affetti, alla loro serenità, alla loro sicurezza. Battaglie che con il massimo rispetto per la persona, non ci pare rientrino nel curriculum vitae della Tringali.
Ricordiamo infine all’assessore che quando abbiamo patito aggressioni, quando siamo stati vittime di minacce reali, quando i nostri beni sono stati danneggiati da chi ha lasciato la sua inequivocabile firma, quando svastiche e celtiche hanno imbrattato le nostre auto e le nostre sedi, abbiamo risposto con la politica e con la politica ci siamo conquistati il diritto a difendere gli interessi della nostra comunità e a contrastare l’operato disastroso di un’amministrazione a cui continueremo a fare opposizione politica, dentro e fuori il consiglio comunale.
Senza sconti, senza paura, nonostante gli insulti, nonostante le minacce